Islanders: bilancio positivo nonostante i playoff mancati

Il bilancio del presidente Enrico Maina: il saluto e il ringraziamento a coach Will Kreamer, il ritiro del veterano Nerozzi, il grazie al Rugby Mirano e all’amministrazione miranese. Gli Mvp stagionali.

coach kreamer con la squadra

I playoff LENAF 2014 Seconda Divisione entrano nel vivo e in casa Islanders Venezia, mancato l’accesso alla post season, è tempo di bilanci. Dopo tre qualificazioni ai playoff, i blu teal quest’anno hanno mancato il traguardo condannati solo dalla classifica avulsa che, nel Girone E, li ha visti chiudere in testa a pari punti con Draghi Udine e Muli Trieste (record 5-3), che però hanno beneficiato degli scontri diretti e di una miglior differenza punti. Eppure il bilancio è positivo, come conferma il presidente isolano Enrico Maina.

In casa blu teal si sono assegnati anche i premi individuali. Miglior giocatore: Mattia Grassi (offense); Simone Canal (defense); Alberto Molina (special teams). Giocatore maggiormente migliorato: Mattia Zonter (offense); Lorenzo Gazzetta (defense). Rookie dell’anno: Alessandro Barbaro (offense); Stefano Rosada (defense). Premio “Fabio Baggio” miglior ricevitore: Riccardo Sportillo. MVP coach: Daniele Annibale.

«Abbiamo mancato l’accesso playoff ma la stagione si è chiusa in maniera positiva perché abbiamo valorizzato tanti esordienti che, a fine campionato, hanno eguagliato il record dell’anno scorso. Però non è bastato per accedere alla post season. C’è rammarico perché siamo usciti solo a causa della classifica avulsa, ma conoscevamo le regole. L’auspicio è che queste possano migliorare».

A condannarvi è stato l’inizio in salita col tris di ko con Draghi e Muli.
«Verissimo, purtroppo ci è mancata la giusta concentrazione soprattutto nella doppia sfida con Udine. Abbiamo perso male, invece era un avversario alla portata. Non abbiamo dato il massimo come fatto invece nelle sfide successive, quindi accettiamo la sconfitta e ne facciamo tesoro».

Nonostante il campo vi abbia condannato a chiudere anticipatamente la stagione, sia a livello societario che organizzativo gli Islanders hanno fatto passi avanti.
«Sotto l’aspetto tecnico siamo fiduciosi, i rookie hanno dimostrato di saper tenere il campo. A livello dirigenziale ci siamo rafforzati, sono entrate persone con compiti specifici, abbiamo potenziato l’apparato statistiche, i responsabili delle strutture. Gente con compiti precisi e funzionali. Poi si sono allargate le collaborazioni, penso agli Special Olympics e al Rugby Mirano».

Grossa novità è stata rappresentata proprio dalle partite casalinghe a Mirano. Bilancio?
«Mirano ci ha fatto scoprire un nuovo mondo. Un mondo di amici, passione, serietà, collaborazione. Abbiamo trovato una società e un’amministrazione comunale totalmente diversa da quella cui eravamo abituati a Venezia. Il Comune di Venezia non ci ha mai fornito alcun supporto a livello di impianti. A Mirano invece abbiamo trovato un’accoglienza entusiastica, per questo ringraziamo pubblicamente Rugby Mirano e amministrazione comunale».

La stagione va verso i titoli di coda e state già programmando il futuro. Anticipazioni?
«Aspettiamo settembre prima degli annunci, di certo ci saranno grosse novità a livello organizzativo anche perché cambierà la formula dei campionati. Dalla prossima stagione, infatti, verranno introdotte promozioni e retrocessione, un format che personalmente non mi entusiasma visto che il nostro sport è di origine statunitense e non prevede tale formula. Ma ci adeguiamo con la speranza che la Federazione possa strutturarsi meglio».

Questa è stata anche la stagione degli «addii». Il veterano Stefano Nerozzi appenderà le scarpe al chiodo, mentre coach Will Kreamer ha terminato il suo biennio a Venezia.
«Sarà strano vedere la squadra scendere in campo senza Nerozzi ma, come detto a inizio stagione, ha deciso di ritirarsi. E lo fa dopo una delle sue migliori annate, abbandonato il ruolo di quarterback per quello di tight end. E’ stato un grande giocatore, non solo per gli Islanders. Ora potrà dedicarsi a tempo pieno agli aspetti dirigenziali e di promozione del nostro sport. Con Kreamer avevamo un accordo biennale e gli avevamo chiesto, al di là dei risultati, di portare la programmazione che regna negli Stati Uniti. Will ha lavorato con entusiasmo, ha ottenuto successi in campo ma il più grande traguardo è stato vedere ad ogni allenamento tra i 35 e 40 giocatori. Le squadre del Farm Team e dei seniores si sono fuse alla perfezione, non a caso molti giovani quest’anno hanno esordito e giocato benissimo in prima squadra. Questo è merito anche di Kreamer, che lascia a Venezia uno splendido ricordo. Gli Islanders saranno sempre casa sua».

ufficio stampa islanders

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