Open Camp per la Nazionale: il parere di Luca Bellora

“Camp così non servono alla Nazionale. Servono, invece, al movimento football”

belloraseamen-dariofumagalli

Dopo l’intervista a Manfredi Leone pubblicata eri su le100yard.it  (qui il link), abbiamo sentito il parere di Luca Bellora, figura di primissimo piano del panorama del football (non solo italiano), con il quale abbiamo intavolato una chiacchierata sull’argomento “Open Camp”.

Hai seguito il Camp di Milano, un primo parere? “Sì, ho visto il primo Open Camp della Nazionale tenutosi a Milano; un ottimo lavoro da parte di tutti gli addetti ai lavori, io (per deformazione) mi sono soffermato a visionare il lavoro delle linee. E devo fare i complimenti a Simone Orsi, mio vecchio compagno di reparto della Nazionale, che ha gestito la DL egregiamente, veramente un gran bel colpo“.
La filosofia dell’Open Camp è più o meno questa: “ti senti da Nazionale? dimostracelo”. Commenti? “Per quanto riguarda la possibilità di dare spazio a chiunque per fare queste selezioni, dico la mia che non è sicuramente il sapere assoluto ma solo un’opinione personale. Punto. Detto questo, trovo che sia una perdita di tempo, e di tempo e spazi in questo sport purtroppo, ne abbiamo pochi.
Quindi? Quindi filtrerei con una selezione preventiva chi deve presentarsi ai Camp, selezione che dovrebbe essere fatta dai coach dei vari club, oltre naturalmente che dai vari scout della nazionale. Questo perché il giocatore che arriva in questo contesto deve essere un giocatore “fatto e finito” e non uno da formare, non c’è tempo, la nazionale è l’espressione massima del nostro movimento, non dove uno va per imparare o arricchire il suo bagaglio tecnico, qua bisogna installare e memorizzare schemi e gioco!
E quindi? Quindi selezioni subito vere con giocatori che si giocano il posto sul filo di lana. Di trenta e passa giocatori tra DL e OL, senza offesa, dieci erano all’altezza di ciò che dico il resto no, con dei mismatch veramente grandi e, lasciamelo dire, imbarazzanti.
Soluzione? Suggerimento? “Dritta”? Organizzare dei Camp per club delle varie divisioni, quelli sì aperti a tutti, ma non la Nazionale… Se un giocatore di terza divisione è forte, bene. Che sia mandato da chi ne ha la competenza, il suo coach. Non mandare ragazzi che si illudono e fanno poi figure di m… e si demoralizzano, oppure pensano di poter ambire e che non sono stati scelti per antipatie o altro. Ripeto ho visto giocatori forti ed esperti misurarsi con altri inesperti e decisamente deboli, e cosa si è dimostrato? nulla. La competizione si fa su livelli simili: chiunque vincerebbe contro un avversario con le mani legate, beh qui si è visto anche quello e mi dispiace. Ci sono giocatori che non possono andare in Nazionale per motivi di lavoro o altro e magari sono bravi, ma non posso pensare di rimpiazzarli con persone che hanno messo le spalline da poco, o pesano sotto i 100 kg, e vogliono giocare OL in Nazionale, dai… Così non si va da nessuna parte e il tempo è prezioso, senza contare le ridotte risorse economiche che abbiamo. Molti giocatori hanno risposto che non avevano ambizioni ed era semplicemente una bella giornata passata con altri per fare training football, bellissimo ma non è questo il reale motivo del Blue team.
Se ogni squadra mandasse il meglio, assisteremmo veramente a una selezione coi fiocchi”.
Dai, ora che sei carico, metti sul piatto un’ipotesi che faccia “rumore”. “Sono anni che vediamo, tra giovanili e Ifl, affrontarsi in finale due squadre: Seamen e Panthers. Bene, facciamo un allenamento ogni domenica uno a Parma e uno a Milano. Come base “usiamo” la struttura umana e tecnica di questi due team e inseriamo altri giocatori forti provenienti da altre squadre. Coach Papoccia a guidare il coaching staff e così fino a inizio campionato. Ci sarebbe meno fatica per assimilare giochi già conosciuti, il timing tra i vari giocatori ci sarebbe già… Le strutture sono adeguate e facilmente raggiungibili.. Dai, provare per credere hehehe… Ok, lo so, sono un pazzo visionario, ma il nostro è uno sport di squadra, non dimentichimocelo. E meno tempo passi insieme, meno successo avrai.
Ora, però, ho io due domande da fare: ho visto molti campioni ma molti fenomeni assenti, li convocano dopo? Perché presente un Monardi o un Malpeli e non tanti altri di indubbia bravura? loro due fanno il sacrificio di presentarsi e si fanno il culo e gli altri no? Beh allora potevano non far venire nemmeno loro, io mi incazzerei non poco. Poi che succede che mi ritrovo comunque gli stessi forti di sempre in nazionale… Tempo perso mi spiace. Altra domanda: Mackovic? sparito? Ho sentito cose non positive a riguardo, tipo che avrebbe già dato le dimissioni… Chiedo se è vero a chi lo sa della Federazione o, meglio ancora, al consigliere federale Manfredi Leone.
Belle domande, Luca. Troveremo presto anche le riposte, chiedendo a chi di dovere. Tornando all’Open Camp? “Per finire, non me ne voglia nessuno ma io sono molto razionale. Camp così non servono per la Nazionale, servono per il movimento football, questo sì, e allora fateli. Ma per questo, non per illudere gente che tanto non chiamerete mai”.
Grazie e in bocca al lupo.

American Football News – foto: dario fumagalli

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 2014, football, News e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...