Aquile – Warriors finisce all’intervallo

37 -0, questo il risultato a metà gara, quando la crew arbitrale ha deciso di interrompere la partita, confermandolo come score finale dell’incontro. Amara l’analisi del presidente bolognese Benassi


warriors at aquileLe Aquile sono scese sul proprio terreno con solo 9 giocatori, tanti bastano per fare un team under 19, ma non sono sufficienti per giocare contro formazioni che hanno 2 o 3 volte il numero di atleti a disposizione.
Voglio spendere un grandissimo encomio a favore dei nove ragazzi ferraresi; hanno giocato fino a quando ne hanno avuto le forze, ci hanno contrastato in ogni modo – afferma il presidente guerriero Maurizio BenassiOrgoglio e passione non sono mancati loro, ma c’è un limite a tutto. La società delle Aquile di Ferrara, non solo è una delle più vecchie in Italia, ma è un vanto della nostra regione sportiva; ma credo che in questo caso i dirigenti abbiano sottovalutato i rischi di schierare un team con nove giocatori sul terreno. Prima della tecnica e dell’impostazione di gioco tutti noi dirigenti non dobbiamo scordarci l’incolumità dei nostri giocatori. I Warriors, tra problemi di varia natura, però hanno sempre impostato l’attività secondo questo principio. Io non permetterei mai alla mia società di giocare senza tutte le precauzioni del caso. Oggi – continua Benassi – purtroppo è stato per noi un costoso allenamento perchè siamo arrivati a Ferrara per giocare una partita valevole per un campionato italiano. E sono ancora più rammaricato nel sentire che c’è qualcuno che prima di pensare ai propri problemi, si permette di giudicare in casa di altri… Ma se tutti gli addetti ai lavori, a cominciare proprio da noi dirigenti, si occupassero di fare bene le cose di base (reclutamento, sviluppo coaching staff, programmi sportivi…), forse non ci troveremmo in situazioni come quelle di oggi. Il football americano è uno sport di contatto e non deve mai essere preso sottogamba o giocato solo per far vedere di essere in grado di poterlo fare.

E’ chiaro il numero uno dei Warriors che lamenta un malcontento che non si placa nel ricordare che i suoi ragazzi erano in testa per 6 td a 0 fino alla sospensione dell’incotro. Raffini, Tattini, Carrabriga 2, Melanciana e Vollaro hanno “bollato” e solo un calcio su 6 ha centrato i pari per l’addizionale. E comunque sabato 1° novembre, i Warriors saranno ancora in trasferta, questa volta a Brescia contro i Bengals per cercare di continuare nella striscia vincente.

ufficio comunicazione warriors – foto: giulio busi

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