I Giovani Marines espugnano la tana degli Orsi

Grande soddisfazione per la doppia e netta vittoria conseguita delle formazioni U19 e U16 sul campo dei Grizzlies.
Tifo infernale, scontri “quasi fisici” sugli spalti.lazio marines u19

Per il campionato nazionale Under19 la partita era ben più che una disfida stracittadina rappresentando di fatto lo snodo decisivo per la supremazia nel Girone A e il conseguente approdo all’eccellenza nazionale con l’accesso ai playoff.
L’incontro delle 14 nel bell’impianto dell’(ex)Salaria Sport Village si configurava per i Grizzlies come l’ultima chiamata per vincere lo scontro diretto di fronte al pubblico amico e rimettere in discussione le sorti del girone; era invece trasferta impegnativa e probante banco di prova, dopo 3 gare casalinghe vinte, per la compagine Laziale capolista che vincendo avrebbe messo presumibilmente il suo sigillo sul Girone A.

Il risultato di 29-14 a favore dei Marines potrebbe far pensare a una partita a senso unico. Ma così non è stato e l’incontro ha vissuto momenti digrande equilibrio e fasi palpitanti.
La tensione in campo e sugli spalti si è respirata sin dal kick off con le due formazioni evidentemente contratte e molto conservative in termini di schemi proposti. Molte corse ben contenute dalla difesa bianco arancio costringevano i ragazzi dei coach Cappellacci e Scoppetta ai primi due possessi senza segnature (out i due tentativi di field goal calciati nel primo tempo) Anche i Grizzlies operavano una serie di drive assolutamente infruttuosi cercando un guadagno su terra negato dalla coriacea difesa Marines. Difese sugli scudi dunque, quella degli ospiti soprattutto che operava anche un recupero palla poi non trasformato in td dai ragazzi dell’offense.
Le due squadre come due pugili con la guardia alta si sono studiate per un quarto e mezzo cercando di star il più possibile lontano dagli errori piuttosto che cercare il big play, ben consce che in un incontro così a fior di nervi chi avrebbe assestato per primo un colpo vincente avrebbe avuto grandi possibilità di ambire al successo finale.
La tensione comprensibile e sana in campo e sulle sideline è però sfociata in maniera deprecabile sulle tribune ove le due tifoserie hanno vissuto momenti di scontro verbale e quasi fisico infiammando gli animi anche in campo. Le numerose penalità in cui sono incorse le squadre soprattutto in questa fase sono la testimonianza più tangibile dell’elettricità che si viveva in campo.
Nella seconda metà del secondo quarto ecco però il knock out che ha spezzato in due la partita: il numero 22 Fassetta, a giudizio dello scrivente MVP, sino a quel momento ben contenuto dalle linee Grizzlies si invola in una corsa inarrestabile inizialmente leggendo i blocchi nel traffico e poi guadagnando la sideline, rompendo vari placcaggi sino a violare l’area di TD avversaria.
Rotta la situazione di stallo la partita è divenuta incandescente e i padroni di casa hanno dovuto ricorrere al gioco aereo; 3 intercetti subiti in altettanti possessi dai Grizzlies evidentemente sotto shock e una seconda corsa di 80 yards riportata in meta ancora da Fassetta, hanno chiuso il primo tempo sul 15-0 per i Lazio Marines.

In un incontro così equilibrato e contro un avversario fiero e capace due segnature di scarto non sono però una garanzia soprattutto se si sono sciupati 2 field goal e per una serie di motivi 3 intercetti non hanno comunque portato a ulteriori segnature.
L’inizio del terzo quarto sembrava sancire la definitiva chiusura dell’ incontro a favore della formazione ospite quando sul kick return della squadra di casa un fumble forzato regalava una palla all Offense dei Marines in posizione di campo favorevole.
Una immediata segnatura su corsa del solito incontenibile n°22 portava il risultato sul 21-0 .
Mentre tutto sembrava volgere verso una tranquilla gestione del risultato da parte dei Marines forti di una difesa devastante sul running gain avversario e di 3 intercetti appena compiuti sul gioco aereo, l’orgoglio dei Grizzlies ha fatto virare l’inerzia della gara dimostrando una volta in più quanto il football non sia uno sport che permetta pause o rilassamento prematuro. Due possessi consecutivi vincenti da parte della squadra di casa galvanizzavano l’ambiente con segnature su pass con corsa centrale di oltre 30 yards e un TD su corsa, il primo incassato dai Lazio Marines in 4 incontri. La parziale rimonta degli Orsi riportava l’incontro quando si era ancora nel terzo quarto su un interlocutorio 21-14. I Lazio Marines la cui difesa era apparsa meno aggressiva e determinata in occasione delle segnature e l’attacco poco efficace nei rari short pass tentati dovevano rientrare mentalmente in campo e portare a casa una vittoria ora messa in discussione. La capacità di venir fuori nei momenti chiave dell’ incontro, caratteristica delle squadre di carattere in ogni sport, è emersa anche in questa occasione vedendo la difesa dei Lazio Marines bloccare i successivi possessi Grizzlies e l’attacco perforare per la quarta volta, con Fassetta la difesa di casa segnando nel 4° quarto il TD finale che trasformato portava il risultato al 29-14 finale.

L’entusiamo per la vittoria corsara in campo Grizzlies conferma la bontà e il valore della formazione Laziale e la sua possibilità di giocare sia in casa che in trasferta partite di grane equilibrio uscendo vincitrice. Ottimo il livello del coaching staff nel plasmare una formazione ricca di nuovi innesti e renderla coesa e solida come una squadra di veterani. Tra gli aspetti emersi su cui lavorare per incontri altrettanto duri come quelli preventivabili in caso di play off sono sicuramente una maggiore disciplina che limiti le penalita’ che hanno rovinato alcuni drive nella parte centrale del primo tempo.
Per la prima volta in campionato l’offense dei Lazio Marines non è apparso affatto bilanciato bensì dipendente dalle corse di uno dei suoi esplosivi RB; molto meno efficaci sono apparse le opzioni aeree a causa forse della pressione subita dal qb con una linea apparsa in difficoltà anche nel secondo tempo del precedente incontro contro i blitz dei Crusaders.
Similmente a quanto accaduto con i Crusaders inoltre nel secondo tempo si è osservata un transitorio ma palpabile calo di intensità che ha permesso all’avversario di riprende morale: questo potrebbe essere un errore fatale contro squadre di grande caratura. In netto miglioramento le coperture dei db sui wr avversari per una difesa che ha sfoderato la consueta maestosa prestazione ad eccezione di alcune fasi del 3° quarto.
I 3 field goal falliti sono anche un elemento da cui ripartire per poter contare in futuro con maggior fiducia su questa tipologia di scoring che permette di finalizzare possessi ben condotti e fanno spesso la differenza in incontri decisi sul fil di lana.

ufficio stampa lazio marines – foto luciano capra

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