Under 13 – Disputato a Bologna il primo storico Bowl

Giaguari, Blacks, Giants e Gladiatori si sono sfidati per la finale dell’11 gennaio 2015fivemanunder13

Disputato con la formula del 5vs5 il primo torneo Under 13 organizzato da Fidaf, in collaborazione con le tre società bolognesi Doves, Neptunes e Warriors.

Al Bowl hanno partecipato Giaguari Torino, Giants Bolzano, Gladiatori Roma e Blacks Rivoli e le partite sono servite per definire gli accoppiamenti delle semifinali in occasione della giornata decisiva per la vittoria del titolo che si svolgerà l’11 gennaio a Milano e cui parteciperanno tutte e 4 le formazioni. Sarà una bella festa di sport, come lo è stata quella di domenica a Bologna, location scelta per ottimizzare i costi vista la posizione geografica rispetto alle squadre partecipanti. Un ringraziamento particolare va al CIA, con i suoi 4 arbitri, al presidente AIAFA che ha supervisionato e alle società bolognesi Warriors, Doves e Neptunes per il supporto logistico.

Entusiasti i commenti degli addetti ai lavori. “E’ stata scritta una piccola pagina di storia” dice il commissioner U13 Valerio Bozzarini,queste 4 società potranno fregiarsi di essere stati i primi al varo del campionato Under13. E’ stata posata una prima pietra, un punto di partenza e un obiettivo raggiunto dal nostro programma di Sviluppo Giovanile Federale.  Dopo due anni dall’inizio della riforma dei campionati giovanili sono stati raggiunti traguardi inaspettati. La formula fiveman per questa categoria al momento è la più funzionale, vedremo nei prossimi 12-24 mesi se ci sarà la possibilità di incrementare il numero di giocatori in campo come proporrò con l’under16, secondo me matura per un passaggio a 8 giocatori. ringrazio tutte le società partecipanti , il CIA e il trio bolognese Doves, Neptunes, Warriors capaci di mettersi al servizio del Commissioner e aiutarlo nella riuscita dell’evento a livello logistico“.

Belle parole anche dai responsabili dei team

Roberto Cecchi, Giaguari Torino: “E’ stato un Bowl organizzato ottimamente. Se riuscissimo ad allargare il campionato, sempre tenuti presente i costi di trasferta, sarebbe una cosa eccezionale. Anche i genitori al seguito sono rimasti molto soddisfatti della professionalità di tutti e della possibilità che è stata data ai loro figli. Trovo sia stato quindi un grandissimo successo per quanto riguarda tutto il football giovanile. Abbiamo la possibilità di costruire un patrimonio unico, perché un giorno potremo avere ragazzi che giocano in under 19 avendo già 6-7 anni di football alle spalle. Per me è un sogno vedere bambini così piccoli iniziare. Il nostro mondo si deve smuovere. Noi in questa stagione abbiamo avuto una rappresentativa in tutte le categorie giovanili, under 13, under 16 e under 19, è stato un grande sforzo, ma ha pagato“.

Gianni Brena, Blacks Rivoli: “E’ stato un Bowl organizzato molto bene, sono molto contento. E’ un primo passo nella giusta direzione. Noi siamo stati tra i primi a giocare a flag, rappresentando l’Italia anni fa, ma ritengo che il flag, per quanto utilissimo per farci conoscere (e infatti nelle scuole non lo abbiamo mai abbandonato), resti una cosa molto, troppo diversa dal football. Questo, invece, sì che è reclutamento per il football americano. Trovo quindi molto positivo l’esperimento di organizzare un campionato under 13, i ragazzi si sono divertiti moltissimo e vorrei proseguire su questa strada. Invito tutte le società a partecipare al prossimo campionato. Vorrei che un giorno si arrivasse a giocare a 11 nell’under 13 e magari a iniziare a mettere casco e paraspalle già dai 9-10 anni. Si tratta di lavorare per il futuro. E allora, perché no?

Argeo Tisma, Giants Bolzano: “Noi facciamo under13 già da tempo, ma avevamo sempre partecipato a piccoli tornei e quindi trovo bellissimo il fatto che finalmente ci sia un campionato federale. Mi auguro che il prossimo anno altre società possano aggregarsi, perché è un qualcosa che farà bene a tutti. Negli Stati Uniti iniziano già a 7-8 anni, con il supporto della scuola. Se qui arriveremo a iniziare già a 10 anni, ci ritroveremo ad avere giocatori che crescono gradualmente nell’esperienza e nella preparazione, opportunamente seguiti sia a livello tecnico sia personale. E un giorno avremo degli americani-italiani. Inoltre, sarebbe un grande aiuto per il reclutamento. In base alla mia esperienza, posso dire che se il ragazzo si diverte e il genitore si diverte con lui, non solo il ragazzo torna volentieri, ma ne porta anche altri. Sono i genitori che ce li portano, anche a 10 anni e anche senza che noi li andiamo a cercare. E un giorno smetteremo anche di prendere giocatori provenienti da altri sport dove non emergono, perché avremo giocatori che iniziano fin da piccoli col football e quindi saranno veri e propri giocatori di football. E i loro familiari diventeranno pubblico. L’importante sarà metterli sempre in condizioni di parità con gli altri in maniera tale che chi inizia non subisca un urto iniziale troppo duro. I nostri sono stati entusiasti dell’esperienza di Bologna e già non vedono l’ora che arrivi l’appuntamento dell’11 gennaio a Milano“.

Alessio Pistone, Gladiatori Roma: “Sono nel football da tanti anni e noto un’inversione di tendenza in senso positivo. Negli anni 90 si diceva che non bisognava iniziare prima dei 18 anni. Invece è positivo che l’età si stia abbassando. Oggi siamo arrivati a consigliare il flag già a 10 anni ed ecco che a 12-13 si può già iniziare con il tackle. La FIDAF ha grandissimi meriti in questo, per la lungimiranza e per la collaborazione con il ministero della salute relativamente alle capacità dei ragazzi di giocare a tackle. A Bologna, peraltro, ho notato che partita dopo partita, anzi, azione dopo azione, tutti i ragazzi miglioravano in un modo che con un semplice allenamento non sarebbe stato possibile. Era tangibile vederli crescere come sportivi e come persone, acquistando sicurezza e capacità di raggiungere obiettivi collaborando con gli altri. Credo che la FIDAF stia aiutando i ragazzi ad essere migliori anche come persone, che è ciò che il football riesce a dare secondo me più di altri sport. So che ci sono almeno altre 3 società che hanno ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che già usano casco e armatura, ma non hanno partecipato al torneo. Mi permetto d’invitarli a farlo. Tra l’altro questo Bowl è stato organizzato con costi contenuti, in maniera eccellente e senza tempi morti. Il centro sportivo era accogliente, i servizi ottimi, gli arbitri in numero più che sufficiente e si aveva la netta percezione di partecipare a un vero e proprio campionato, non a un semplice Bowl“.

Questi i risultati degli incontri:
Gladiatori Roma-Giaguari Torino 0-51
Giants Bolzano-Blacks Rivoli 8-20
Blacks Rivoli-Gladiatori Roma 34-14
Giaguari Torino-Giants Bolzano 41-6
Blacks Rivoli-Giaguari Torino 0-30
Giants Bolzano-Gladiatori Roma 36-6

american football news – interviste luca pelosi

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