I Seamen si riprendono e addomesticano i Lions

festeggiamenti Seamen

Chi ha per un solo attimo temuto o in qualche caso sperato, nel caso della concorrenza, che i campioni d’Italia fossero la brutta copia della squadra che ha ha dominato la scorsa stagione, può riporre i cattivi pensieri nel cassetto. I Seamen visti sabato sera al Vigorelli sono altra cosa. L’insidioso incrocio con i Lions, annunciati come squadra attrezzata per competere ad alto livello, si trasforma in una cavalcata nella quale i ragazzi allenati da Paolo Mutti si trasformano da brutto anatroccolo in superbo cigno capace di volare oltre i più sfrenati sogni dei propri fan. Il tempo del kick off, con lancio della monetina affidato al console olandese a Milano, sarà utile invitarlo ancora visti i risultati e i nuovi “Marinai, con Jonathan Dally in cabina di regia, divorano il campo con un drive perfetto da 75 yarde, alternando corse e ricezioni fino a spedire in end zone Gianluca Santagostino, imbeccato da un delizioso passaggio del fuori classe d’oltre oceano.

Per i Lions la serata si trasforma subito in un calvario. Per quanto Josè Mohler, il nuovo regista americano e il folletto Matteo Furghieri, si sforzino di fare l’attacco orobico non riesce a produrre yarde finendo col cedere gioco dopo gioco alla superiorità della linea meneghina. Ben altra musica suona l’orchesta blue navy che, regolati i ritmi con l’innesto di Dally, produce toni melodiosi. Con sole 48 ore di permanenza in Italia, ricordiamo che il suo arrivo è avvenuto solo giovedì, il quarter back californiano ha letteralmente trasformato il volto del reparto dandogli quella sicurezza che era venuta meno in terra ducale. Poco conta se il jet lag gli impedisca di mettere in mostra le sue qualità di scrambler. In soli due quarti di gioco arrivano altre tre marcature. La prima è quasi la fotocopia del touchdown d’apertura con Gianluca Santagostino a ricevere nell’angolo destro. Seguono le mete di William Carlos Palini, davvero preziosa la sua opera e, udite udite, ancora di Santagostino a fissare lo score sul 27 a 0 all’half time.

Il tempo di riprendere le operazioni è sufficiente a Stefano Di Tunisi per festeggiare, con tanto di ovvio saluto militare, altri sei punti che dilatano il vantaggio a quota 34, destinata a divenire definitiva nel computo della partita. Con meno di tre quarti di gioco disputati il match scivola nell’oblio con il palcoscenico che viene occupato, giustamente, da Alessio Cavalllini e dai tanti talenti che scalpitano nell’imponente roster blue navy. Una nota di merito spettta anche ad Antonio Raffaele, tigh end con licenza di correre e produrre sconquassi nella retroguardia bergamasca, a Justin Bell cui vanno accreditati un turn over e due spettacolari ritorni di punt, a Davide Pezza, per lui un intercetto e tanta sostanza e alla linee che sia in attacco che in difesa hanno messo a dura prova l’avversario.

Coloro che volessero rivedere le immagini dell’incontro avranno l’occasione di farlo in settimana grazie a Rete 55, tv regionale in digitale terrestre (streaming http://www.rete55news.tv) anche questa stagione al fianco dei campioni d’Italia.

roberto rizza, ufficio stampa seamen – foto dario fumagalli

piede di pagina

 

 

 

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