Warriors, senza otto titolari, reggono bene l’assalto dei Dolphins

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Due vittorie ed una sconfitta rimediata proprio sabato sera in casa contro Ancona. Questo il rullino di marcia di un team che all’inizio di stagione pochi accreditavano per la mancanza di giocatori americani e di esperienza dei giovanissimi italiani che lo compongono.
Invece, anche nella consapevolezza di una sconfitta, l’Head Coach Mauro Solmi e l’Offensive Coordinator Massimo Vicinelli, assieme a tutto lo staff tecnico, possono trarre positive sensazioni dall’incontro.
Certamente la prima è l’elogio complessivo alla difesa, che ha retto molto bene alla forza di un attacco prolifico come quello marchigiano, diretto da un qb USA che ha dato ordine ai suoi compagni di squadra.
Alcune individualità che si sono messe in luce (Morara, Mirenda…..) ma, come spesso avviene, parlare dei singoli in difesa è assai riduttivo, in quanto la forza del reparto sta decisamente nell’intero team che lo rappresenta.
Diversa la situazione in attacco, colpito da una serie di infortuni ed impegni professionali che si sono concentrati tutti insieme nel passato weekend. I runninbacks evidenziavano l’assenza di Berezan, Montanari e Masi, per le linee di attacco erano fuori Ciobanu, Pellegrini e Renzi, assente anche il receiver Raffini. Su tutte, però, gravava l’assenza del qb Simone Sluzarz, ancora dolorante dall’infortunio della settimana scorsa. Ma Coach Vicinelli , anch’egli presente pur se con 39 di febbre, nel prepartita, cercando di trasmettere adrenalina agonistica ai suoi ragazzi, si era definito fiducioso che ognuno avrebbe fatto il proprio meglio. E così è stato, ad iniziare dal qb Enrico Brazzi, secondo di Sluzarz ma soprattutto suo allenatore personale, che ci ha messo molto del suo come gli altri componenti di un reparto sceso in campo in 11 elementi, considerando il prestito di Fiori dalla difesa. Ma si sa che l’infortunio va tenuto sempre in considerazione e nel football americano non deve rappresentare mai un alibi.
Ne è scaturita una partita comunque tirata nella quale le due difese hanno dominato gli opposti attacchi.
Zero a zero a metà, poi un field goal per Ancona nel terzo quarto ed un intercetto difensivo portato direttamente in td nel quarto quarto per i marchigiani.
Così, con lo score che segnala 10 a 0 per i Dolphins si chiude l’incontro e tutti sono già al lavoro per l’importante trasferta di domenica 29 marzo a Roma contri i Grizzlies, nella speranza di recuperare qualche elemento in più dall’infermeia bianco/blu.

ufficio stampa warriors – foto giulio busi

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