Seamen e Rhinos pronti per il derby

Mattia Binda

Si scrive derby, si legge passione. Nella storia dello spaghetti football l’incrocio tra Seamen e Rhinos non ha solo il sapore della rivalità per eccellenza, a livello cittadino, ma riveste una particolare importanza anche in ambito nazionale al punto da essere atteso, con particolare trepidazione, da tutti i fan della palla lunga un piede. Esauriti i fasti degli anni ottanta Rinoceronti e Marinai hanno vissuto periodi di oscurità e rinascita fino a ritagliarsi nuovi spazi e una nuova immagine in quella che oggi, sotto la denominazione d’Italian
Football League, è la massima espressione di questo sport. Sabato pomeriggio, ricordiamo che il kick off si terrà alle ore 18.00, il nuovo derby avrà molto da raccontare sulle velleità di due squadre che in avvio di torneo hanno mostrato luci ed ombre, non chiarendo ancora del tutto le rispettive potenzialità.

Nel ruolo di detentori del tricolore i Seamen hanno alternato prove non propriamente esaltanti a momenti di football scintillante, come quelli andati in scena nel match con i Lions e nell’ultimo quarto della sfida con i Giaguari quando Jonathan Dally e compagni hanno sciorinato un tanto essenziale quanto produttivo. Dal canto loro i Rhinos hanno ben figurato nell’esordio contro Torino, complice una prestazione sotto tono dei piemontesi, per poi cedere le armi in quel di Bolzano, sia chiaro, con tutti gli onori del caso. L’avvento di tre nuovi giocatori d’oltre oceano e l’innesto di alcuni elementi, a completare gli organici, non avranno stravolto nel complesso i roster delle contendenti, rispetto alla scorsa stagione, ma promettono di aggiungere ulteriore pepe a un match dal buon tasso tecnico. Tra le fila dei Seamen, sui quali si concentrano ovviamente le nostre attenzioni, c’e’ grande attesa per verificare le condizioni fisiche di alcuni atleti venuti meno nell’ultimo impegno di campionato. I problemi accusati da Daniele Pezza e Rinaldo Franchi tengono in apprensione la difesa blue navy, chiamata a una prestazione sopra le righe per limitare l’attacco disegnato da Alessandro Trabattoni, affidato a un quarter back di razza che porta il nome di Timothy Pryor.

Paolo Mutti e il suo staff hanno curato con particolare attenzione la rifinitura in vista della gara, vuoi perchè un eventuale vittoria proietterebbe la Milano tricolore verso la vetta del girone, vuoi perchè le amnesie costate quattro turn over contro Torino non potranno trovare spazio contro una squadra dall’organizzazione superiore. Per gli amanti delle statistiche Rhinos e Seamen si affrontano per la sesta volta dal 2011 ad oggi con un record che attualmente recita quattro vittorie, contro una sola sconfitta, a favore dei campioni d’Italia.

roberto rizza, ufficio stampa seamen – foto dario fumagalli

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