I Cavaliers conquistano Udine

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Il quarto incontro di un girone a 5 squadre è solitamente quella che fa da spartiacque perché è quello che permette di capire se la squadra potrà giocarsi la vetta del gruppo o dovrà semplicemente vivere il proseguo della stagione come un periodo per fare esperienza giocando senza velleità di classifica. Dopo due vittorie in 3 incontri per i Cavaliers si trattava quindi di portarsi sul 3-1 alla vigilia dello scontro contro gli Islanders Venezia o di scivolare verso un 2-2 che avrebbe reso molto più complicata la qualificazione alla post-season, obiettivo a questo punto dichiarato del team castellano.
Per i ragazzi di Kim Ewé c’era molto da perdere contro una squadra che aveva bisogno di una vittoria per dare un senso ad una stagione difficile ma, come succede sempre nelle favole, i Cavalieri hanno trafitto al cuore i Draghi e hanno vinto con un 40-21 che non ammette repliche, frutto di un gioco offensivo che ha annichilito la difesa avversaria punendola con regolarità disarmante sin dalle prime battute.

Sotto un sole più estivo che primaverile i Cavaliers sembrano subito in palla ed iniziano immediatamente ad avanzare verso la endzone della squadra di casa sfruttando il talento di un attacco che è in questo momento uno dei più in forma dell’intero campionato grazie ad individualità di spicco come quelle di Cecchin, Mazzonetto, Molinari e dei fratelli Zambon. I Draghi non si lasciano però intimorire e grazie alla loro capacità di partire sempre al massimo evitano una conversione di quarto down e riescono così a far entrare sul terreno di gioco un attacco del quale la linea è senza il minimo dubbio il vero e proprio punto di forza. La difesa, messa in difficoltà dall’enorme fisicità della OLine di casa, soffre molto nei primi scambi ma alla fine riesce a forzare il Punt ed è qui che si sblocca la partita perché Pilotto riesce a bloccare il pallone dando modo a Mattia Zambon di arrivare ad una manciata di Yard dalla realizzazione: da qui è un gioco da ragazzi per Cecchin entrare in endzone e dare il 7-0 ai castellani.
Dopo il Kickoff torna in campo l’offense di casa ma, nonostante le corse esterne facciano male alla difesa Cavaliers, si arriva presto ad un quarto down: Pilotto e De Caro mettono di nuovo pressione sul Punter che non riesce nemmeno a calciare il pallone e concede una posizione davvero interessante all’attacco ospite. Non cambia lo spartito e non cambia quindi nemmeno il risultato dato che Andrea Zambon trova Marco Cecchin con uno Pass ed il #37 segna il suo secondo Touchdown di giornata confermandosi imprendibile per gli avversari.
Se dopo un 1-2 così perentorio sarebbe lecito attendersi una resa anticipata dei Draghi, ecco che invece il team di casa serra le fila e cavalcando la sua Offensive Line ed uno splendido gioco di corse inizia a macinare Yards, anche a causa di qualche placcaggio sbagliato di troppo da parte della difesa castellana. E’ così che gli udinesi trovano un 13-7 che sembra riaprire l’incontro, ma non c’è nemmeno il tempo di esultare per il pubblico di casa perché i Cavaliers segnano nuovamente grazie ad una splendida combinazione tra Andrea Zambon e Davide Mazzonetto che per la seconda volta nelle ultime 2 partite bucano gli avversari sul profondo.

Detto di questa segnatura diventa difficile raccontare il resto di una partita che continuerà esattamente nello stesso modo per tutti e 3 i rimanenti quarti con i Draghi a picchiare e a mostrare un gioco di corse convincente ed i Cavaliers in grado di segnare a piacere contro una difesa completamente spappolata da Andrea Zambon ben supportato da una linea offensiva capace di lasciargli tempo per leggere il campo.
Ai due TD di Cecchin e quello di Mazzonetto se ne aggiungono ben 2 di un Molinari che era rimasto in ombra nella prime 3 gare (di cui una saltata per infortunio) ed uno del RB Simioni che dimostra di avere mezzi fuori dal comune per la sua giovanissima età segnando il Touchdown che permette di raggiungere ai Cavaliers quota 40 punti.
Se dell’attacco si può solo parlare in termini entusiastici lo stesso non si può dire della difesa Cavaliers che, pur mostrando qualcosa di buono, non è riuscita a fermare con costanza le offensive dei Draghi concedendo 3 Touchdown di cui due tranquillamente evitabili, sebbene uno di essi sia arrivato quando in campo erano rimasti ben pochi giocatori di quello che al momento è l’11 titolare di coach Franco Bernardi.

Riassunta brevemente la partita non si può non essere estremamente soddisfatti per quello che è stato fino ad ora il percorso della squadra e per quello che è stata questa prima metà di campionato di Seconda Divisione: i Cavaliers hanno imparato a segnare, sono un team in grado di divertirsi e divertire il pubblico e soprattutto non temono gli appuntamenti per la storia. Già, perché i ragazzi di Kim Ewé hanno vinto 2 partite in casa dopo non averne mai vinta una in due campionati, hanno vinto 3 partite su 4 dopo averne vinte 4 su 16 in due stagioni, hanno segnato 40 punti per la prima volta ed hanno, sempre per la prima volta, la possibilità di raggiungere concretamente i Playoff.

Ci sono solo due cose che non sono mai successe: essere in testa al girone dopo 5 partite e battere gli Islanders Venezia… ma forse si tratta solo di attendere la prossima partita, quando a Castelfranco arriveranno proprio gli arcirivali veneziani.
Che sia la data giusta per scrivere una nuova pagina di storia?

ufficio stampa cavaliers – foto samuele mardegan

 

piede di pagina

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