Un super Pryor trascina i Rhinos

lions-rhinosTJ is back. E’ tornato e si vede. Un superbo ed immarcabile Pryor (3 TD di corsa e 2 di passaggio) trascina Milano ad un importante successo in casa dei Bergamo Lions (35-28), in una partita vissuta sul botta-e-risposta per quasi 3 quarti prima del decisivo allungo meneghino, con il 35-21 arrivato dopo un trick play mal riuscito dello special team della squadra di casa.

La forza dei Rhinos visti oggi in campo sta nella efficace chiusura di ogni terzo down, i Rinoceronti avanzano implacabilmente, guadagnano centimetro dopo centimetro, muovono la catena, stancano i cornerback avversari lasciando intendere che prima o poi li colpiranno sul profondo e poi puniscono sistematicamente la difesa dei Lions con le scelte azzeccate e vincenti del proprio uomo-guida, lo statunitense con la jersey numero 10.

All’inizio i Lions sono poco cinici in attacco, commettono errori banali ma poi si svegliano e ribattono colpo su colpo, Jose Mohler sembra in buona forma, il suo pacchetto ricevitori è reattivo (buona la prestazione di Vincenzo Gregorio, Nicolas Marziali, Riccardo Brugali, Marco Podavitte e anche di Matteo Furghieri quando viene utilizzato per ricevere corto e in esterno), ma le disattenzioni difensive dei bergamaschi consentono agli ospiti di riportarsi in vantaggio ogni volta che i Leoni si illudono di acciuffarli. omplici anche le non indifferenti amnesie del reparto difensivo dei padroni di casa, Pryor affonda la lama e colpisce inesorabilmente gli avversari con la sua straordinaria e devastante rapidità. A quel punto i Rhinos devono solo cercare di gestire il cronometro e lo fanno bene. Quando Brugali allo scadere riaccende le speranze degli orobici è ormai troppo tardi, il tentativo di onside kick non va a buon fine ed i Leoni sono costretti alla resa.

La squadra di coach Marossi esce nuovamente sconfitta. La scorsa settimana, al cospetto dei vice campioni d’Italia, si era ritrovata come squadra, oggi si son visti degli ottimi segnali dalla offense, ma la difesa non ha retto l’impatto generato dalle soluzioni offensive del QB milanese & company. Mancanza di giusta cattiveria da parte della difesa nero-oro? Disattenzioni? Forse soltanto uno strapotere fisico da parte del player americano, che sembra essere un punto di riferimento indispensabile per i nero-arancio milanesi.

Luca Correnti, Ufficio Stampa IFL – foto: Luca Conti

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