Domani al Vigorelli il “derby d’Italia”

Justin Bell

Chiamatelo il derby d’Italia. Da tre anni a questa parte l’incrocio tra la Milano blue navy e i Panthers nonrappresenta soltanto un appuntamento nel quale si decide una parte dei destini del campionato, ma, soprattutto, costituisce “la partita” per antonomasia di un movimento che nella sfida tra milanesi e parmensi pone speciale attenzione. La quinta vittoria consecutiva, quattro in campionato e una in Champions League, proiettano i Seamen all’appuntamento nelle migliori condizioni psicologiche possibili, dopo l’infausto debutto in terra ducale, che, fin qui, è costato l’unico dispiacere agli uomini di Paolo Mutti.
Erano altri tempi, verrebbe da dire, ed erano altri Seamen, privi del loro condottiere per eccellenza, Jonathan Dally, sulle cui spalle grava buona parte dell’efficienza offensiva dei tricolori e condizionati da una preparazione ancora in fase embrionale. In campo c’erano anche altri Panthers, in giornata di grazia, prima che una lenta involuzione ne limitasse i risultati in campo, almeno in termini numerici, come le faticose affermazioni colte contro Lions e Rhinos e la netta sconfitta patita a Bolzano testimoniano. Ciò premesso nessun tifoso blue navy s’illuda. L’unica certezza, nel big match di sabato, è che non ci saranno certezze con un pronostico che non prevede favoriti o alcunché di scontato. La Parma del football, XXXIV Italian Super Bowl a parte, ha spesso esercitato il medesimo effetto che la kryptonite aveva su Superman, disfacendo gli automatismi sui quali si regola il gioco degli attuali campioni d’Italia.

Dopo tante battaglie perdute i Seamen conoscono oggi a memoria le virtù dell’avversario, ma soprattutto, fattore ancora più importante, hanno preso coscienza dei propri difetti, limandone, in positivo, molti aspetti come i dati statistici della difesa, la meno perforata dell’intera IFL, attestano. Il rientro di Jonathan Dally ha portato a regime l’attacco,  straripante nella prima frazione di gara, sia con i Giants, sia con i malcapitati Pioners, sepolti da 37 punti realizzati in meno di 20 minuti di football. Peccato che non bastino le statistiche per battere un avversario solido come quello ducale.

Sabato sera serviranno testa, cuore e il sostegno del popolo blue navy in un Vigorelli che si appresta a ricevere il pubblico delle grandi occasioni come l’evento, il più sentito, non solo
tra i tifosi delle due squadre, merita. In palio c’e’ il primo posto del girone nord e un’iniezione di fiducia ed entusiasmo che vale molto più dei semplici punti in classifica.

roberto rizza, ufficio stampa seamen – foto: dario fumagalli

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