I Seamen passano a Torino, ma che fatica…

seamen at giaguari

Le possibili ipotesi sono due. O i campioni d’Italia hanno il vizio, ogni tanto, di prendersi una piccola pausa mentale alternando prove travolgenti ad altre meno brillanti, oppure i Giaguari hanno un effetto negativo su di loro. Sta di fatto che anche il retour match di una della sfide più classiche del nostro football ha finito col tenere in apprensione i tifosi blue navy fino all’ultimo quarto di gioco, una sorta di replica di quanto avvenuto all’andata, regalando una partita avvincente contro ogni pronostico. Merito, sia chiaro, anche dei padroni di casa, che d’innanzi ai tricolori hanno la capacità di galvanizzarsi, ma anche conseguenza di una serata non proprio ispirata dei “Marinai”, apparsi molto stanchi dopo il tour de force europeo e lontani dall’abituale standard di forma.

Trascinati da Stefano Di Tunisi nel primo tempo, 10 a 0 il parziale grazie a
una ricezione e a un field goal, i Seamen hanno subito la reazione piemontese che ha portato in avvio di terzo quarto al sorpasso, durato in verità il tempo della trasformazione intercettata e ritornata da Justin Bell, e al contro sorpasso fino al doppio tentativo meneghino di lasciare dietro l’avversario, prima sul 24 a 12, poi sul 32 a 18 con una bella corsa di Pietro Stillitano. L’ultima vampata d’orgoglio i Giaguari la regalano a pochi secondi dal termine quando un touchdown, trasformato, fissa il punteggio sul definitivo 32 a 25. Il successo, per quanto sofferto e risicato numericamente, vale il record di sei vittorie e una sconfitta che issa, in totale solitudine, gli uomini di Paolo Mutti al primo posto della classifica del girone nord.

Ora la Milano blue navy è attesa da una settimana che deve avere una doppia valenza: rigenerante per riportare la tenuta fisica ai normali standard e corroborante a livello psicologico vista la tendenza, almeno in quel di Torino, nell’incappare in cali di concentrazione che, contro avversari di maggior peso specifico, potrebbero divenire fatali. Intanto, nonostante tutto, i Seamen si godono l’aria balsamica della vetta, forse la migliore cura per guardare con serenità verso un nuovo sogno tricolore.

roberto rizza, ufficio stampa seamen – foto dario fumagalli

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