I Grizzlies sbancano la Lunetta

War-Gri 1 2015 - foto andrea donati

Consapevole della difficoltà nell’affrontare una difesa valida come quella dei guerrieri bolognesi, e con un occhio al meteo che prevedeva una serata “bagnata” su campo pesante, il coaching staff dei Grizzlies, decideva di puntare tutto sul proprio reparto offensivo aumentandone peso ed efficacia: impiegandovi a tempo pieno sia Devon Dawson nel ruolo di guardia, che permetteva così di arretrare Arcioni a fullback, che il rientrante Giorgio Bruni schierato spesso halfback in alternativa al più leggero Morea, quest’ultimo non ancora al 100% per un infortunio muscolare. Fortunatamente le previsioni meteo pessimistiche risultavano errate e l’incontro si svolgeva con un clima mite e su fondo asciutto, favorendo lo spettacolo e permettendo ad entrambe le squadre di mettere spesso palla in aria.

Iniziava, infatti, con un lancio di 9 yards di Slusarz per Sassoli il primo drive offensivo dei padroni di casa, seguiva una efficace corsa di Cira che li portava sulle 45 degli ospiti; ma uno snap errato costringeva il regista felsineo ad arretrare subendo il placcaggio dell’orso Raco sulle proprie 30 yards. Il successivo lancio per Berezan risultava corto ed i guerrieri erano costretti al punt. Dopo il cambio di possesso una prima corsa di Morea veniva arretrata dalla difesa di casa, ma nell’azione successiva Mingoli sorprendeva i bolognesi con una “bomba” per Cinque che si involava per un touchdown di complessive 81 yards portando, con la trasformazione di Bianco, il parziale sullo 0-7. Sul successivo kickoff un fallo dei capitolini consentiva all’offense di casa di partire dalle 48 avversarie, ma la difesa romana riusciva ad arretrare gli avversari costringendoli di nuovo al punt. Partita dalle proprie 22 l’offense bluarancio chiudeva tre primi down con le corse di Bruni, Morea e dello stesso QB Mingoli, arrivando sino alle 26 avversarie dove, di nuovo, sorprendeva la retroguardia felsinea con un preciso lancio di Mingoli, questa volta su Lolli, che riceveva in end zone portando, grazie all’addizionale di Bianco, il punteggio sullo 0-14. Nel successivo, lunghissimo, drive i Warriors riuscivano ad impensierire la difesa capitolina arrivando, subito dopo la prima inversione di campo, sulle 37 avversarie grazie ad una ricezione di Raffini. Era poi Cira a conquistare un nuovo primo down sulle 23 degli ospiti e di nuovo Raffini a ricevere da Slusarz portando il raggio d’azione a sole 16 yards dalla goal line capitolina, era poi un tackle for loss di Lucariello su Cira a costringere i felsinei a rischiare un 4&6 sulle 19, ma il successivo lancio di Slusarz risultava incompleto, oltretutto un fallo arretrava ulteriormente i padroni di casa permettendo all’offense capitolina di partire dalle proprie 34. Un nuovo travolgente drive, condotto prevalentemente dalle corse di Bruni dietro i micidiali blocchi della propria linea offensiva, portava i Grizzlies a sole 7 yards dalla goal line dei padroni di casa, ma la difesa felsinea questa volta riusciva a ridurre i danni concedendo solamente un field goal, che Bianco metteva a segno portando lo score sullo 0-17 con il quale si arrivava al riposo.

I Warriors, evidentemente spronati dai propri allenatori, rientravano in campo più concentrati e riuscivano ad impedire all’attacco bluarancio di realizzare altri punti per tutto il terzo quarto, d’altra parte anche la difesa dei Grizzlies impediva ai guerrieri di segnare intercettando con Raco che riconsegnava palla alla propria offense sulla linea di metà campo; l’offense capitolina non riusciva però a capitalizzare sbagliando un field goal dalla linea delle 28 yards. Si arrivava quindi all’ultimo cambio di campo, a punteggio invariato, con una bella ricezione di Cinque che portava i Grizzlies sulle 19 avversarie; due corse di Bruni permettevano di avanzare ulteriormente ma un holding di un compagno di squadra riportava i capitolini indietro sulla linea delle 20 yards; a questo punto coach Vismara chiamava uno schema a sorpresa che riusciva perfettamente: la finta corsa di Bruni sulla destra attirava su di lui la difesa avversaria lasciando Lolli libero di ricevere il preciso lancio dello stesso Bruni in endzone permettendo così di allungare sullo 0-24 dopo l’extra point. L’incontro proseguiva con i tentativi dei Warriors di arrivare al touchdown della bandiera vanificati dalla difesa capitolina, nella quale esordiva il promettente cornerback Capurso, che portava l’incontro a conclusione a risultato invariato.

“Ribaltando il risultato dell’andata, con una differenza punti nettamente a nostro favore, usciamo dalla Lunetta con la consapevolezza di aver fatto un deciso passo avanti in ottica playoff”, questo il commento del presidente dei Grizzlies Stefano Cicinelli, che aggiunge: “vorrei dedicare questa vittoria a tutti coloro che credono in noi: ai nostri sponsor per primi, alle famiglie ed a tutti gli ex giocatori, purtroppo sono tantissimi, che continuano a seguirci e soffrire come se fossero ancora in campo con i propri compagni di squadra, con la speranza, una volta risolti i propri problemi ed impegni personali, di rivederli indossare nuovamente la nostra divisa. Un pensiero va inevitabilmente al nostro linebacker Tommaso Mariani che, appena rientrato da un infortunio alla caviglia, lascia il campo con una mano fratturata: a meno di miracoli per lui, purtroppo, il campionato dovrebbe essere finito”.

Sarà con una vittoria nella prossima sfida di campionato contro le Aquile Ferrara, fra le mura amiche del C.S. Happy Fitness, che gli orsi potranno avere la certezza matematica di un posto ai playoff anche nel caso di una sconfitta nell’ultima giornata contro i Briganti a Napoli; due vittorie, nelle ultime due giornate, permetterebbero addirittura ai capitolini di conquistare il terzo posto nel girone, subito alle spalle di Marines e Dolphins, obiettivo abbondantemente oltre le più rosee aspettative di inizio stagione.

ufficio stampa grizzlies – foto andrea donati

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