I Seamen ritrovano il sorriso

Seamen Giants

Il paziente non è guarito, ma è certamente sulla via della convalescenza.La miglior medicina è sempre rappresentata dalla vittoria che diviene ancora più efficace se questa giunge al termine di una cavalcata di tre ore, chiusa da un over time proibito ai deboli di cuore.

I Seamen sconfiggono i Giants, 7 a 6 al Vigorelli, e buona parte delle paure che li ha attanagliati nell’ultimo mese, mettendo le mani, come obiettivo minimo in vista della sfida tra Panthers e Rhinos, sul secondo posto del girone nord. Per raccontare l’ultimo impegno di stagione regolare ci affidiamo inzialmente ai numeri a dir poco curiosi del match, dal punteggio di zero a zero al termine dei tempi regolamentari ai tre intercetti di un incontenibile Paul Morant, dai due touchdown annullati alla Milano blue navy al drive che porta gli stessi a lasciare il pallone a tre centimetri dalla end zone atesina, replicato dall’errore che impedisce a 40 secondi dalla fine della partita di allestire il field goal che avrebbe permesso a Stefano Di Tunisi di chiudere il discorso. In una gara dominata dalla
difese, in cui gli attacchi stentano a muovere il pallone, le maggiori opportunità capitano ai padroni di casa, capaci di mettere la testa nella red zone avversaria in varie occasioni, ma mai in grado di stoccare il colpo decisivo. I Giants, dal canto loro, hanno l’unica possibilità di realizzazione nel secondo quarto quando un provvidenziale intervento di Alessandro Viatore, una sicurezza in difesa, separa il ricevitore avversario dal pallone per quello che sarebbe stato un sicuro touchdown. Nell’over time, nonostante le penalità li mettando in condizione di giocare un secondo tentativo e 25, i tricolori spediscono in end zone Filippo Fiammenghi con una splendido passaggio nel corner destro di Jonathan Dally. La trasformazione addizionale, da un punto,di Stefano Di Tunisi si rivela decisiva perchè dopo aver marcato la meta con una corsa di Paul Morant i Giants giocano l’azzardo della conversione da due punti finendo col cedere il pallone a una yarda dal sogno. I Seamen possono finalmente lanciare un urlo liberatorio che vale il primo turno di play off al Vigorelli.

Se i campioni d’Italia riusciranno a recuperare nella piena condizione fisica elementi del
calibro di Mattia Binda, solo per fare un nome nella lunga “injury list” che falcidia il roster e la giusta condizione mentale, nulla sarà precluso e l’assalto al terzo Super bowl consecutivo potrà divenire realtà.

roberto rizza, ufficio stampa seamen – foto dario fumagalli

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