Panthers e Marines primi in classifica. Giaguari-Briganti sfida per non retrocedere

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Al Vigorelli splendido spettacolo di sport quello offerto da Seamen e Giants. La spuntano i meneghini in over time, dopo un match equilibrato che ha visto le due formazioni ancorate sullo 0 a 0 per tutto il tempo regolamentare. Una partita dominata dalle difese, quindi, con un Paul Morant addirittura straripante (ben 3 intercetti per l’americano in forza agli altoatesini) ma con entrambi gli attacchi non certo in giornata di grazia.
Mancanza di concretezza in red zone per i guerrieri rossoblu, elevata ed asfissiante pressione su Jonathan Dally per quanto riguarda i milanesi. A tutto ciò va sommata anche
una certa indisciplina, palesata sia da una parte che dall’altra, causa di tante penalità che impediscono materialmente ai reparti offensivi di penetrare la end zone avversaria. Nel secondo tempo, quando l’equilibrio sembra rompersi dopo una big play di Dally che pesca
Stefano Di Tunisi in posizione favorevole, i Marinai sono ad un soffio dal touchdown, ma la monumentale difesa dei ragazzi di Daniele Rossi tiene e vanifica lo sforzo dei padroni di casa. Si va in over time e finalmente i Blue Navy riescono a segnare con Filippo Fiammenghi. Tocca all’attacco dei bolzanini pareggiare il conto e la cosa sembra quasi fatta quando Morant entra in zone, ma la formazione di Argeo Tisma decide di tentare il colpaccio e trasformare da due, coraggioso ed azzardato tentativo che fallisce e che consegna il successo nelle mani dei Seamen, che adesso attendono a Milano, nel primo impegno playoff, la terza classificata nel Girone Sud.
Paolo Mutti, HC dei SEAMEN: “È’ stata una partita dominata dalle difese. Da parte nostra non siamo stati abili a segnare nelle tre volte che siamo arrivati in red zone, l’ultima delle quali abbiamo subito un intercetto a 45 secondi dalla fine del match. Colpa mia che ho sbagliato la chiamata, dovevo correre e poi andare per i 3 punti. Ma finire 3 a 0 non sarebbe stato un bel risultato..Poi over time spettacolari con 2 nostri TD annullati prima di quello regolare e blocco della loro conversione da 2. Speriamo che sia finito questo momento e di rivedere ai Playoff i Seamen di inizio campionato”.
Daniele Rossi, DC dei GIANTS: “Mi aspettavo una battaglia e così è stata. Penso che uno 0 a 0 alla fine del quarto quarto in IFL non si sia mai visto. Tanto è stato l’equilibrio tra le due squadre. Poi nel primo over time eravamo anche riusciti a contenere l’attacco dei Seamen ma un gran lancio di Dally in end zone ha rotto l’equilibrio. I Seamen hanno giustamente trasformato da 1 in quanto PAT quasi automatico. Nella nostra serie d’attacco yards dopo yards siamo riusciti a segnare. Abbiamo deciso di andare da due punti. Peccato che la nostra corsa si è fermata a 20 cm dalla goal line. Brave tutte e due le squadre. Ora iniziamo a pensare ai playoff, che dovremo giocarci in trasferta contro una
testa di serie del girone Sud”.
Luigi Bravin, OC dei SEAMEN: “Questa volta abbiamo vinto, vittoria presa per i capelli e solo per l’orgoglio messo in campo da alcuni. Abbiamo qualche problema..forse la mancanza di riposi, la stagione lunga e continuativa ha esaurito le batterie a molti. Ci vuole una sana ricarica, speriamo che questo riposo giovi al morale. Come coaching staff stiamo facendo il possibile per rimediare a questo, se vi è una soluzione dobbiamo tassativamente trovarla, altrimenti saranno guai”.
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Il Tardini si conferma roccaforte inespugnabile ed è testimone dell’ennesimo successo dei Panthers, stavolta ai danni dei Rhinos. 35 a 14 in una partita sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa. Le profetiche dichiarazioni nel pre partita dell’head coach dei milanesi Alessandro Trabattoni hanno trovato riscontro nel match di Parma, con i ducali che hanno condotto una gara esemplare, con pochissime sbavature in ogni reparto e potendo contare su un attacco adesso più efficace e prolifico, grazie anche e soprattutto all’innesto azzecato di Joe Martinek, vero spauracchio per qualsiasi difesa. La scelta di questo running back e la contemporanea opportunità di disputare le partite casalinghe in una location prestigiosa e capace di ispirare alla grande i nero-argento di Ivano Tira, mette quanto mai in luce la destrezza e la competenza dimostrate dalla Società parmense in questa stagione. Le Pantere, prime in classifica, attendono ora ai Quarti di Finale la Testa di Serie n.4 del Girone Sud. I Rinoceronti meneghini escono da questa sconfitta un po’ ridimensionati, ma con la consapevolezza di poter ancora ambire al terzo posto nella North Conference, obiettivo che appare certamente alla portata dei nero-arancio, impegnati nell’ultima gara di regular season al Vigorelli contro i Lions Bergamo, già salvi e con nessuna aspirazione in chiave playoff.
Paolo Borchini, OC dei PANTHERS: “Oggi abbiamo fatto una bella partita praticamente in tutti i reparti. Siamo riusciti a mettere due td di vantaggio che poi abbiamo portato sino alla fine della partita. Unico neo se vogliamo i due field goal sbagliati che ci avrebbero fatto chiudere la partita nel terzo quarto. Adesso abbiamo due settimane per lavorare e crescere ancora e migliorare ancora un po’ in ottica playoff. Stasera comunque siamo abbastanza soddisfatti”.

Ad Azzano San Paolo i Lions conquistano la tanto agognata salvezza battendo i Giaguari per 28 a 0. Grande prova degli orobici che sfoggiano nuovamente una prestazione all’altezza delle loro possibilità proprio nella gara più decisiva della stagione. Nel primo tempo, combattuto alla pari, soltanto il touchdown di Pisi riesce a rompere l’equilibrio e così i bergamaschi vanno a riposo in vantaggio per 7 a 0. Il secondo tempo parte coi torinesi in attacco ma nel loro momento migliore, un intercetto di Chiarparin taglia loro le gambe e dà il LA alla galoppata dei padroni di casa verso una larga affermazione.
Podavitte, Gregorio e Brugali, sempre magistralmente imbeccati da un ispiratissimo Josè Mohler, stendono definitivamente i Jags, condannandoli alla sconfitta e di conseguenza alla disputa dei playout nello spareggio contro i Briganti.
Riccardo Merola, HC dei GIAGUARI: “Abbiamo giocato la ‘solita partita’ in cui le poche buone cose sono state vanificate da penalità, fumble e ovviamente una buonissima difesa Lions, votata a mettere pressione estrema nel box. La difesa ha fatto come sempre un egregio lavoro, limitando a 7 punti il distacco per gran parte della partita, poi a lungo termine abbiamo ceduto alla stanchezza… Ora come sempre abbiamo fatto, testa a St. Thomas prossima settimana e poi Napoli, ci crediamo e non pensiamo di essere il fanalino di coda in questa IFL”.
Alfredo Giuso, Assistant Coach dei LIONS: “In primis Onore ai Giaguari. La partita è stata vera ma mai in discussione. È stata preparata nei minimi particolari e non è stata facile perché freschi di sconfitta con Parma domenica scorsa, per noi il lavoro più grande ancora una volta è stato il motivare i ragazzi cercando di tenerli nella giusta tensione rendendoli performanti. Ora pensiamo ai Rhinos e al Vigorelli, occasione in cui chiuderemo la stagione e in cui andremo a giocare con determinazione per dimostrare ancora una volta chi sono i Lions”.
Roberto Cecchi, Presidente dei GIAGUARI: “Anche questa partita gettata al vento, dopo che si sentiva aria di ripresa, visto i risultati seppur negativi delle scorse partite. Il cammino dei Giaguari continua e ha come obiettivo rimanere in IFL, e questo è ciò che ora conta. La stagione è andata male e molte cose non hanno girato come si prevedeva dovessero andare. Sapevamo che l’impegno gravoso del girone Nord avrebbe messo a dura prova il team e così è stato. Una mia precisa responsabilità aver scelto, insieme ad altri Presidenti questa formula, per alcuni suicida. In fondo, analizzando i risultati sino ad ora visti, non è stata poi una stagione povera di emozioni. Stiamo già lavorando per dare nuovo smalto al team già da luglio 2015..grandi novità all’orizzonte si profilano, al fine di poter imparare da una stagione pessima a risalire la china. Basta guardarsi intorno ed imparare che solo il lavoro serio porta buoni risultati. I Lions hanno meritato, credo soprattutto a portare a casa la sfida con i Seamen, cosa che ha dato loro un ottimo abbrivio. Prossima fermata a Torino contro Briganti Napoli per non retrocedere. Non si deve prendere sotto gamba questo impegno perchè il team partenopeo è sempre tosto e non molla”.

A Roma i Grizzlies mettono una seria ipoteca sul terzo posto nel Girone Sud, vincendo la sfida che li vedeva opposti alle Aquile. In una partita dominata dalle difese, il sogno di rimonta degli estensi si infrange contro la realtà. Un Field Goal decisivo fallito a pochi minuti dal termine condanna gli uomini di Matteo Mantovani a rinunciare alla post season. Peccato per il collettivo ferrarese, riuscito nella mini-impresa di recuperare un match che sembrava essersi messo su binari piuttosto sfavorevoli per loro nella prima frazione di gara (19 a 7 per i padroni di casa all’Halftime, grazie alla doppia segnatura di Cingolani e a quella di Mingoli). Nel secondo tempo, prima un Field Goal di Garbini e poi un Touchdown di Mingozzi ben servito da Scaglia, riaccendono le speranze delle Aquile che, supportate da una difesa ben organizzata e reattiva, riescono a costruirsi l’opportunità di effettuare il tanto agognato sorpasso, ma così non è. A cinque minuti dal termine gli estensi sono in attacco sulle 25 yds dei capitolini ma non riescono a piazzare la zampata vincente, Garbini non centra i pali con il suo calcio e restituisce di fatto l’ovale ai bluarancio che da lì in poi gestiscono il tempo residuo sul cronometro e portano a casa la vittoria. Termina 19 a 17 per gli orsi di Claudio Faccini, che possono festeggiare una qualificazione storica alla Post Season della massima serie.
Luca Brunetti, DC delle AQUILE: “Abbiamo giocato una buona gara anche se siamo mancati nei momenti critici dell’incontro. Abbiamo concesso qualche giocata di troppo e qualche ingenuità ci ha penalizzato. Tirato il finale deve per un field goal a lato non
siamo riusciti a passare in vantaggio. Anche se rimaneggiati con personale non al cento per cento, abbiamo tentato fino alla fine di fare nostra la partita… certamente possiamo dire che quest’anno la fortuna non ci è stata tanto amica”.
Stefano Cicinelli, Presidente dei GRIZZLIES: “Torniamo a giocare i playoff della massima serie in Italia dopo 29 anni, risultato per noi estremamente positivo anche perché siamo al campionato d’esordio ed il nostro obiettivo iniziale era il quinto posto nel Girone Sud, per evitare i playout. Siamo contenti di andare avanti e addirittura rischiamo di classificarci terzi. Quella contro le Aquile è stata una partita dura, dominata dalle difese.
Noi avevamo fuori Bruni, tenuto a riposo per precauzione a causa di un infortunio al tallone. Fin quando è stato in campo, la partita girava a nostro favore. Ha attirato la
difesa avversaria su di lui, consentendo al nostro attacco di colpire con efficacia nei momenti giusti. Quando è uscito, le Aquile si son rifatte sotto prima con un Field Goal e
poi con un Touchdown, ma noi abbiamo retto bene. Un grande intercetto ci ha restituito palla e siamo riusciti a conquistare altri importantissimi primi down, che ci hanno
portato ad far correre inesorabilmente il tempo sul cronometro. Vittoria importante ma anche sanguinosa, a causa di importanti infortuni, tra cui Davide Mingoli. Speriamo di
recuperarli per Napoli o almeno per la prima gara dei playoff”.
Matteo Mantovani, HC delle AQUILE: “Abbiamo commesso molti errori e i Grizzlies hanno vinto meritatamente. Il nostro attacco e la nostra difesa hanno giocato in maniera
altalenante e la rimonta è cominciata troppo tardi. Rimane il rammarico di essere stati vicini ai play off e non esserci arrivati per un soffio. Ma non posso dire di averli persi
oggi. Abbiamo sprecato tanto troppo durante il campionato. La speranza è che il prossimo anno possa andare diversamente”.
Claudio Faccini, HC dei GRIZZLIES: “Una domenica molto strana, una gara caratterizzata da errori da ambo le parti. Le Aquile Ferrara ci hanno messo molto in
difficoltà con il gioco di corsa ben impostato e ben studiato che si è contrapposto ad una nostra difesa che nei primi frangenti di gioco era poco attenta e poco disciplinata rispetto allo scouting della settimana. Il nostro attacco ha concretizzato, nella prima parte di gioco, buoni primi down poi abbiamo visto sfumare l’ultimo drive del secondo quarto e il primo del terzo quarto, mettendoci in difficoltà da soli; abbiamo quindi poi subìto il gioco da una squadra ben organizzata in difesa. L’ultima parte di gioco é stata veramente difficile, le Aquile hanno messo a segno delle buone giocate proprio nel momento in cui la nostra difesa ha messo un po’ i remi in barca. Tirando le somme, usciamo vincitori ma con molte ferite da curare. Nello spogliatoio si respira un’aria di grande riflessione con una chiara intenzione di guadagnare un terzo posto ambito e, speriamo, meritato. Non possiamo più sbagliare e vogliamo affrontare i playoff dignitosamente”.
Alfredo Ferrandino, Presidente delle AQUILE: “Difficile commentare una sconfitta tanto pesante per la classifica, ma a parte qualche amnesia iniziale la squadra, pur priva di giocatori che potevano fare la differenza, ha risposto, disputando una grande seconda parte di gara. Cerchiamo di vedere questo risultato come un punto di partenza per la
prossima stagione, nella quale dovremo concretizzare il lavoro fatto in quest’anno”.

Tutto liscio per i Dolphins che a Napoli liquidano i Briganti, infliggendo loro la nona sconfitta stagionale. 41 a 0 il punteggio finale in favore della banda guidata da coach Daniel G. Levy. I dorici scelgono di affrontare la trasferta in terra campana senza il loro americano Nic Harris e privi di parecchi titolari. Durante la gara schierano molti backup, ma nonostante ciò riescono lo stesso ad avere la meglio sui partenopei con un ampio margine di scarto. Per la formazione del Presidente Leonardo Lombardi secondo posto matematico nel Girone Sud. Prossimo impegno in vista, quindi, dopo l’ultima di regular season contro i Warriors, la sfida casalinga playoff che li vedrà opposti alla terza classificata del Girone Nord, ovvero una tra Giants Bolzano e Rhinos Milano.
Paolo Belvederesi, GM dei DOLPHINS “Partita a senso unico quella giocata Napoli come da pronostico. I Dolphins senza l’americano Nic Harris e senza molti titolari, tra cui il linebacker Dal Monte ed i ricevitori Soltana e Limitone, mettono in campo le terze e le quarte line ed hanno comunque la meglio su una formazione partenopea decisamente
lontana dai livelli dell’IFL. Il gran caldo ed un campo infame con erba alta e pieno di buche hanno spinto il capo allenatore Levy ad usare con il contagocce Marchini, Silot e
Vikhnin. Buona la risposta da molti dei rookies che hanno esordito nella giornata odierna, giocatori che sono di fatto il futuro dei Dolphins. Unico neo la solita Messe di
falli che hanno pesantemente compromesso la possibilità di incrementare il bottino nel secondo tempo con la difesa che è rimasta oltremodo in campo. Sabato i Dolphins
attendono in casa per il recupero della settima giornata i Warriors Bologna nell’attesa di conoscere la avversaria del primo turno playoff”.
Gennaro Brancaccio, Special Team Coordinator dei Briganti: “Ancora una volta abbiamo tenuto duro fino alla fine senza regalare niente a nessuno. Partita vera e maschia giocata senza risparmio da entrambe le squadre, onore ai Dolphins. Il campionato volge al termine e già si prepara il futuro; voglio segnalare due ragazzi della giovanile che ‘obtorto collo’ si sono trovati il peso di essere titolari in prima squadra, Clemente e Di Martino è in loro il nostro futuro“.

A Roma i Marines chiudono la regular season con l’ennesima vittoria, ottenuta stavolta a scapito dei Warriors. 36 a 20 per gli uomini di Stan Bedwell, in una gara all’inizio equilibrata ma che poi ha visto i padroni di casa prendere un discreto vantaggio e mantenerlo sino alla fine. Migliozzi, Bacaro e Miller illudono inizialmente i capitolini,
lasciando immaginare che Dodd e company possano camminare sul velluto, ma il compito si rivela ben presto più complicato. Gli All Blue di Mauro Solmi hanno una reazione
d’orgoglio e, complice un calo psicologico dei biancocelesti, riescono a rimontare prima della fine del primo tempo e a rifarsi sotto (24 a 20). Nella ripresa i romani del Presidente
Fabio Pacelli riprendono il bandolo della matassa e pongono fine alle velleità dei rivali, segnando prima con Paolo Biancalana, sempre innescato dal lucidissimo quarterback
americano Chas Dodd, e poi con Meneghetti, abile ad intercettare il regista bolognese e riportare l’ovale in end zone con una magistrale corsa di 90yds. I Marines sono
aritmeticamente primi nella South Conference ed affronteranno tra le mura amiche ai quarti di finale la Testa di Serie n.4 del Girone Nord.
Fabio Pacelli, Presidente dei MARINES: “Regular season conclusa in testa al girone, credo che nessuno tranne noi ci avrebbe scommesso. I Marines sono una bella realtà
fatta di lavoro e sacrificio di tutti. I fatti contano, le chiacchiere le lasciamo agli altri.
Abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ora inizia un altro campionato e tutto quello che verrà sarà un ulteriore successo. Ma questo non significa che siamo appagati, anzi chi verrà a Roma troverà una squadra col coltello tra i denti”.

Luca Correnti, Ufficio Stampa IFL – Flto Dario Fumagalli

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