I Giants si fermano a Parma

Foto - Giants Bolzano 2014

Fine della corsa, proprio a un passo dal Superbowl. C’è mancato davvero un soffio all’impresa dei Giants Bolzano, che nella semifinale-scudetto hanno perso 14-7 contro i Panthers Parma, favoriti alla vigilia e ora candidati numeri uno alla vittoria del tricolore. Al “Tardini”, i bolzanini le hanno provate tutte fino all’ultimo, ma hanno dovuto cedere ai padroni di casa, vicecampioni d’Italia. “E’ stata una partita fra titani, probabilmente il vero Superbowl di quest’anno”, commenta Argeo Tisma, il coach dei bolzanini, al termine della partita. Anche quest’anno, proprio come 12 mesi or sono, i Giants escono di scena in semifinale. La sconfitta, ovviamente, brucia, ma i bolzanini escono a testa alta da un’altra stagione sicuramente positiva.
Venendo alla cronaca, coach Tisma deve fare a meno di Polidori, out per infortunio, mentre Marco Bonacci stringe i denti e scende in campo nonostante uno stiramento che lo costringe a essere a mezzo servizio. Nel primo quarto i Panthers non riescono a sfondare, mentre i Giants arrivano fino alle 10 yds. Due falli consecutivi, però, ricacciano alle 30 yds gli ospiti, che tentano invano un field goal. Nel secondo quarto i ducali passano con un bel lancio su Canali, seguito dalla corsa in endzone dell’ex NFL Martinek. La risposta dei bolzanini è immediata. Gli ospiti colpiscono l’avversario nel punto dove probabilmente è più forte, ovvero al centro, con William Petrone (31 yds). La trasformazione del baby Emil Guariento porta il risultato sul 7-7.
Nel secondo tempo i Giants partono all’attacco, ma alla seconda azione perdono l’ovale. La difesa, però, tiene alla grande e disinnesca il gioco avversario. Tornati sul fronte offensivo, i Giants attaccano, ma faticano a chiudere. Sono cosi costretti al punt, ma il calcio, sporcato da un avversario, non riesce. L’intervento sul punter bolzanino non viene giudicato falloso e così Parma va sulle 35 yds. Dopo un paio di azioni, viene sanzionato un fallo alla panchina bolzanina e i Panthers volano così sulle 5 yds. Al secondo tentativo arriva il TD di Monardi, che di fatto si rivelerà decisivo. Segue anche la trasformazione e così i Giants inseguono 14-7. Nell’ultimo quarto i Giants non sfondano e sono costretti tre volte al punt. I Panthers, invece, amministrano e il tempo scorre. A 1’18” dalla fine, i bolzanini hanno a disposizione l’ultimo drive. Dalle 20 yds arrivano fino alle 12
yds, ma i successivi quattro tentativi non vengono sfruttati e la partita finisce qui. “E’ stata una partita veramente intensa – dice Tisma -. La vera finale avrebbe dovuto essere questa per quello che si è visto in campo. Ora i Panthers sono i favoriti e credo che meritino questa vittoria perché sono la squadra più completa. Noi abbiamo messo in campo il solito cuore, abbiamo provato a vincere, ma siamo stati puniti da due episodi sfavorevoli e da qualche fallo ingenuo di troppo. Però abbiamo giocato alla grande e ci è mancato pochissimo per andare al Superbowl”.

Matteo Igini, ufficio stampa Giants Bolzano

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