Tempo di esperimenti e il Blue Team cede alla Serbia

ITA-SRB - foto lorenza morbidoni

Finisce con una sconfitta per 34-31 l’amichevole che la Nazionale di football americano ha disputato a Lignano Sabbiadoro contro la Serbia. Peccato per gli azzurri che, dopo essere scattati in vantaggio 14-0, hanno subito un parziale di 0-20, trovando la forza per riportarsi avanti fino al 24-20 ma cedendo poi nel finale.

Le due squadre si presentavano a questa sfida con due prospettive molto diverse. La Serbia infatti sta preparando la sfida del 10 ottobre contro l’Ungheria che, se vinta, le darà la possibilità di qualificarsi al gruppo di qualificazione per i campionati europei di cui, invece, l’Italia è già certa di far parte in virtù del secondo posto ottenuto nel 2013 agli Europei B di Milano. Qualora la Serbia battesse l’Ungheria, quindi, le due squadre si ritroveranno di fronte nel girone con Israele e la vincente tra Svizzera e Slovacchia.

La situazione si sblocca subito sul collaudato asse Monardi-Finadri, che, ben imbeccato dal suo quarterback, segna il touchdown del 7-0. L’Italia replica con Pozzebon, ben pescato da Zahradka per il 14-0 che poi è il punteggio sul quale si chiude il primo quarto. Il secondo periodo, però, vede la Serbia protagonista con un lungo drive offensivo al termine del quale trova il meritato touchdown che le permette di dimezzare le distanze (14-7). Distanze ancor più ridotte prima della fine del secondo periodo, perché all’intervallo si va sul punteggio di 14-10 per effetto di un field goal messo a segno dai serbi. Il terzo quarto si apre con un attacco azzurro che però non produce frutti, mentre dall’altra parte un’ottima corsa di Josovic dà il sorpasso alla Serbia. Anche l’extra-point va a segno e così il Blue Team si ritrova sotto di tre punti: 14-17. Avvicendamento tra quarterback per l’Italia, che si ripresenta in attacco con Monardi, ma il parziale dei serbi non s’interrompe e con un altro field-goal gli azzurri si ritrovano sotto di 6: 14-20. L’Italia prova a reagire e con un’ottima ricezione di Barbagallo, ben pescato da Zahradka, torna a farsi vedere nella red zone avversaria. Il drive porta i suoi frutti con una corsa di Andrioli, che mette a segno il touchdown grazie al quale gli azzurri tornano avanti: 21-20.

Il quarto periodo inizia bene per l’Italia. Prima un’ottima giocata sull’asse Monardi-Barbagallo, poi una corsa di Mario Andrioli porta nuovamente il Blue Team nella red zone dei serbi. Non arriva il touchdown, ma dal piede di Stefano Di Tunisi parte il field goal che consente di aumentare il divario: 24-20. La Serbia non molla e inizia a macinare yard nel tentativo di riportarsi in avanti. Alla fine ci riesce e trova sia il touchdown sia l’extra-point per il 24-27. La difesa serba tiene, mentre dall’altra parte arriva anche l’azione che chiude i giochi, mandando gli ospiti avanti di dieci: 24-34 e solo due minuti alla fine. L’Italia prova ad accelerare, si porta vicino alla linea di meta con due belle ricezioni di Pozzebon e Di Tunisi, poi Podavitte manca di un soffio la ricezione in red zone e poi firma il TD del 31-34.

Luca Pelosi, ufficio stampa Fidaf – foto Lorenza Morbidoni

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